
| Gelosie e rivalità quando nasce un fratellino |
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Una delle ragioni frequenti per
cui una coppia di genitori si rivolge a me per una consulenza psicologica è la
richiesta di aiuto per gestire rivalità tra fratelli. Conflitti e gelosie si
verificano in fratelli e sorelle di tutte le età e richiedono dunque strategie
educative differenti a seconda della storia familiare, dell'età e del carattere
dei soggetti. Se trascurati possono portare anche a gravi conseguenze
fino a gesti di abuso e violenza, come testimoniato da alcuni adolescenti e adulti durante percorsi di psicoterapia personale. Qui voglio concentrare la mia attenzione a quando un bambino inizia a vivere insieme al fratellino o alla sorellina appena nato/a. Partiamo dal presupposto che la gelosia è un'emozione e in quanto tale non viene scelto arbitrariamente se provarla oppure no. Non ha senso pertanto chiedere ad un bambino: “Non essere geloso!”. Se sente questa emozione, non può fare diversamente. La gelosia peraltro è una reazione del tutto normale e spontanea quando arriva a casa un altro bambino che richiede molte cure e attenzioni da parte di genitori e altri familiari e che riceve il loro amore. Non c'è dunque da stupirsi se i fratelli maggiori sono gelosi dei nuovi arrivati e non bisogna punire un bambino per la sua gelosia, ma solo per i suoi comportamenti e parole se sono tali da far male al neonato o ferire i suoi genitori. In molti casi la gelosia non si manifesta però in modo plateale, bensì in forme subdole e mascherate. Per esempio, il bambino può sembrare tenero e affettuoso nei confronti del piccolino, ma manifestare allo stesso tempo un comportamento più infantile del solito, diventando particolarmente pretenzioso, capriccioso e insolente.
I genitori possono fare molto per prevenire una gelosia troppo intensa e comportamenti inopportuni nei confronti del più piccolo. E' importante innanzitutto assicurare il proprio amore al bambino più grande, sia con le parole sia attraverso gesti concreti (coccole e attenzioni). Una mamma mi ha raccontato di aver tentato di aggirare il problema preparando un regalo per il più grande “da parte del fratellino”, consegnato non appena rientrati dall'ospedale con il neonato. E' importante poi coinvolgere il maggiore fin da subito nella cura del fratellino, ma senza imposizioni o forzature. I genitori più sensibili richiedono esplicitamente ai propri ospiti di riservare attenzioni anche per gli altri fratelli e non solo al neonato che di per sé è un grande catalizzatore di affetto e tenerezza. Quando i genitori riescono ad accogliere la gelosia dei figli, ponendo i giusti limiti al comportamento, favoriscono il loro sano sviluppo psicologico. I bambini, infatti, impareranno ad accettare la gelosia come un'emozione normale e che può essere gestita, senza il bisogno di espellerla dalla consapevolezza. Da adolescenti e adulti eviteranno così di farsi lacerare internamente da un'emozione che “non può avere un nome”, proprio perché non ammessa dai propri genitori. Forse si risparmierebbero tanta sofferenza e tante reazioni impulsive dettate da una gelosia esagerata e ingestibile. |
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