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Rilassamento progressivo, rilassamento fisiologico, rilassamento passivo, rilassamento col tocco, rilassamento sbadigliando e stiracchiandovi, rilassamento secondo Stanilslavsky, rilassamento attivo...
Le tecniche di respirazione e rilassamento Il rilassamento e la respirazione in travaglio sono essenziali l’uno per l’altro e vanno di pari passo perche mentre respirate vi rilassate, mentre vi rilassate calmate e regolarizzate il respiro.
I principali esercizi di rilassamento proposti negli ultimi
60 anni per la donna in travaglio, sono semplici e di facile applicazione.
Alcuni richiedono la partecipazione del partner, altri possono essere applicati
anche da sole, alcuni implicano prima una contrazione e poi il rilasciamento,
altri si basano sul completo abbandono del corpo, ma tutti dovrebbero essere
accompagnati dalla respirazione: regolare, ritmica, lenta e profonda…quella che
vi suggerisce il vostro corpo: ascoltatelo, lui sa tutte le cose e conosce
quello che è meglio fare.
Il rilassamento
progressivo è il metodo ideato dal dottor Edmund Jacobson, illustrato in “How
to Relax and Have Your Baby”, del 1959.
Il rilassamento
fisiologico è l’esercizio ideato dalla fisioterapista inglese Laura
Mitchell e illustrato in “Simple Relaxation”, del 1989. Il rilassamento passivo è l’esercizio più classico, in cui non si compie alcun lavoro muscolare di contrazione o rilassamento, ma si viene invitate ad abbandonarsi alla voce di chi conduce l’esercizio, passivamente. Questi deve parlare molto lentamente, con voce calma e tono basso, suggerendovi alcune istruzioni: trovare una posizione comoda, fare in modo di non avere troppo caldo o freddo, di non dovervi recare al bagno in mezzo all’esercizio, di non avere fame o sete…poi vi chiede di concentrarvi sulla respirazione, di rallentarne il ritmo, di regolarizzarla… poi di passare mentalmente in rassegna, sempre molto lentamente, le varie parti del corpo, dalla testa ai piedi, concentrandovi sulle sensazioni che queste zone vi inviano, se di rilassamento o contrattura, eventualmente rilassando le zone tese…Ricordando di tanto in tanto di mantenere la respirazione, conclude poi l’esercizio facendo prendere un respiro profondo, stiracchiandosi e cercando di percepire l’energia e il senso di benessere creatosi con il completo rilassamento.
Il rilassamento col
tocco è il metodo che Sheila Kitzinger illustra in “The Complete Book of
Pregnancy and Childbirth”, del 1989, e prevede la partecipazione del partner.
Il rilassamento
sbadigliando e stiracchiandosi viene descritto da Margaret Gamper in “Preparation
for the Heir Minded”, del 1973.
Il rilassamento
secondo Stanislavsky è un altro metodo ideato da Sheila Kitzinger e
illustrato in “The Experience of Childbirth”, del 1984. In questo esercizio
verrete invitate a immaginare di eseguire diverse attività che coinvolgano i
vari muscoli a esse deputati, come cercare di infilarvi un paio di jeans molto
stretti appena lavati, tenere contratti i muscoli addominali e trattenere il
respiro per allacciarli… poi si fa notare come, anche solo immaginando la
scena, voi tendiate a contrarre i muscoli, rilassandovi naturalmente alla fine
dell’azione. Il rilassamento attivo viene usato in quei corsi di preparazione al parto che seguono il “metodo-Lamaze”, per testare la vostra capacità di rilassare il resto del corpo mentre un muscolo specifico o un gruppo di muscoli sono contratti. Serve come simulazione del travaglio: imparerete a concentrarvi per rimanere rilassate mentre il vostro utero si contrae. Il partner partecipa attivamente all’esercizio, poiché deve osservarvi o toccarvi per trovare o percepire le zone contratte, tese, cercando di rilassarle. Nel frattempo, vi parlerà, incoraggiandovi a lasciare andare le tensioni e rilassarvi.
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