
| Percezione visiva, uditiva e odorato nel neonato |
| Psicologia del neonato - Psicologia del neonato | |
|
Fino agli anni ’60 si considerava il neonato come un soggetto sprovvisto di ogni capacità di integrazione corticale, completamente dipendente dalla madre e protetto da una barriera sensoriale. Tuttavia tali posizioni sono state riviste e modificate fino a ritenere che già in epoca fetale vi sia una vita mentale attiva. Alla nascita un neonato possiede un corredo di capacità già sviluppate. Percezione Visiva: nelle prime 24 ore il neonato è capace di seguire con gli occhi un oggetto interessante in movimento e mostra di preferire il disegno di un volto rispetto ad un puzzles scomposto di un viso. Nelle prime settimane di vita guarda con attenzione il volto della madre. A 2 mesi ruota il capo di 180° per seguire con lo sguardo un oggetto, a 3 mesi guarda ciò che sta intorno a sé ed in particolare le proprie mani, a questa età Spitz fa corrispondere la comparsa del sorriso sociale, il bambino sorride a qualsiasi volto umano che si muove e sorride. Tale tappa evolutiva è molto importante poiché indica che il bambino riesce a differenziare emozioni positive e negative, infatti in precedenza il bambino riesce ad alternare stati di quiete a stati di tensione, inoltre indica che il bambino riesce a discriminare sul piano visivo e a coordinare i movimenti del viso necessari per l’espressione mimica. A 6 mesi segue ciò che avviene intorno a lui e si interessa ad oggetti anche piccoli. A 8 mesi compare un altro tipo di reazione che dimostra l’avvenuta differenziazione tra il viso umano percepito, compare l’angoscia dell’estraneo, quindi un bambino sorride immediatamente al viso della madre, anche se essa non sorride, mentre reagisce al viso di un estraneo con un sorriso ritardato se non con il pianto. A 12 mesi segue oggetti che si muovono anche velocemente e a 24 mesi ha raggiunto una visione in tutto simile a quella dell’adulto.Percezione Uditiva: alla nascita il neonato reagisce alla voce femminile girando il capo verso la sorgente sonora, l’esperimento di Condon e Sandler ha dimostrato con studi video come esista una precisa corrispondenza tra le inflessioni della voce della madre e il modificarsi della mimica facciale del neonato. Nei primi 2 mesi il bambine che piange talora si calma quando sente una voce umana e sospende la propria attività al suono di un campanello. A 6 mesi si volge subito al richiamo della madre ed a 9 mesi riesce a localizzare una fonte sonora ad un metro di distanza. Odorato: numerose ricerche dimostrano come già alla nascita il neonato preferisce l’odore del latte umano rispetto a quello del latte artificiale. Tali caratteristiche sono fondamentali poiché costituiscono i primi canali che il neonato utilizza per conoscere ed interagire con il mondo circostante, e l’interazione con l’ambiente è determinante per organizzare lo sviluppo cognitivo del bambino. Per esempio lo sviluppo della prensione è paradigmatico per mostrare l’integrazione delle diverse abilità coinvolte. Nel primo mese di vita la mano del bambino è per lo più chiusa a pugno poiché in tale periodo è predominante l’aumento del tono flessorio, verso il terzo mese, con il maturare delle abilità di inseguimento e fissazione oculare, il bambino inizia ad abbozzare tentativi di prensione e trattiene un oggetto presentato a contatto della propria mano. Prima dei 4 mesi una mano ignora ciò che fa l’altra, mentre a 4 mesi le mani si incontrano sulla linea mediana, è frequente in quest’epoca veder come il bambino si afferri le mani e inizi a manipolare il proprio vestiario. Dopo il 5° mese la prensione diviene un atto volontario, grazie alla maturazione ulteriore delle abilità visive e alla possibilità di coordinare il movimento dell’arto superiore all’esplorazione oculare (coordinai zone oculo-manuale). A 6 mesi la prensione si completa con il passaggio dell’oggetto da una mano all’atra fino alla manipolazione bimanuale che è raggiunta a 7-9 mesi. Una volta raggiunta la prensione essa si specializza ulteriormente e si affina fino ad arrivare alla singolarizzazione delle dita con presa a pinza (presa tra pollice ed indice). |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Gravidanza |
| Preparazione al parto |
| Neonato cosa serve |
| Omeopatia gravidanza e neonato |
| Guida agli acquisti per neonato |
| Psicologia del neonato |
| gravidanza neonati e bambini |

| Password dimenticata? | |
|
Non ancora registrato?
Registrati
|